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Fixed layout 1 – Lezioni di geometria …

ROBERT DOISNEAU - L' information scolaire - Paris-1956

ROBERT DOISNEAU – L’ information scolaire – Paris-1956

Come promesso inizio a pubblicare alcuni post sulle tecniche utilizzate in ‘Streghette Combianaguai’

Partirò dal semplice posizionamento di un elemento in una pagina di un Fixed Layout, e in una serie di step in sequenza arriverò, alla sua animazione CSS. L’idea come mio solito non è quella di proporre la soluzione migliore, quanto un metodo soddisfacente per affrontare le varie problematiche. Ricordo che conoscere i procedimenti e i metodi per fare le cose a mano  è la cosa migliore per avere veramente in mano l’argomento. Solo a questo punto ci si può permettere di utilizzare soluzioni automatizzate. Mai il contrario

1) Creazione dell’elemento da animare e posizionamento tramite CSS

Sarebbe un’ottima cosa se il lavoro nascesse con gli attori già impostati e isolati ciascuno sul proprio livello e con le immagini di fondo già in formato viewport, ma questo è possibile solo nell’ipotesi di partire da zero con i disegni e ovviamente presuppone uno studio a priori del formato e di tutte le caratteristiche animate del futuro libro. Ma non sempre si parte da zero.

Nel lavoro delle Streghette ho dovuto effettuare il porting da una versione esistente in PDF (versione piana e statica su carta).

Le esigenze principali erano quelle di uniformare le dimensioni delle immagini di fondo a quelle scelte per la viewport e in seconda istanza di staccare gli attori da tutto il resto e posizionarli su un diverso livello.

Normalizzazione delle dimensioni delle immagini di fondo

Supponiamo di avere stabilito per il nostro Layout una viewport di 1600 x 1200 pixel.

L’immagine di background dovrà avere quelle dimensioni. La prima operazione sarà dunque quella di uniformare il formato dell’immagine alle dimensioni stabilite. Qualche taglio di zone ininfluenti ai bordi (e se occorre anche qualche leggerissimo ridimensionamento non proporzionale) ci portano facilmente alle proporzioni dovute. Salviamo in jpg (senza profili colore).

Isolamento delle parti da rendere attive

Utilizzando un editor di immagini (per gli esempi di questo post utilizzo Graphic Converter della tedesca Lemke Software) si procede selezionando l’area rettangolare che contiene l’oggetto da rendere attivo.

Copiamo e incolliamo su un nuovo livello e uilizzando gli strumenti di ritocco forniti dell’editor, eliminiamo dall’immagine di fondo l’attore ricucendo lo strappo generato sul fondo e dall’area sul nuovo livello la parte di fondo che inevitabilmente ci siamo portati dietro.

BiblioLayers

scomposizione

Operata la pulizia (senza dimenticare eventuali buchi) si seleziona l’attore con un’area rettangolare appena sufficiente per contenerlo tutto e si prende nota delle coordinate della selezione. Se abbiamo lavorato secondo le specifiche di dimensioni di viewport decise per l’epub, queste coordinate sono esattamente quelle da inserire nel CSS come valori di posizionamento del nostro attore.

posizioneCSS

Copia e incolla in un documento nuovo, ecco creato il file che rappresenta il nostro oggetto da rendere animato. Salviamo in png per mantenere la trasparenza prestando attenzione a non incorporare profili che non servono e anzi, aumentano il peso dell’immagine.

Risalviamo in jpeg l’immagine di fondo aggiornata.

Un quadernaccio su cui annotare al volo coordinate, eventuali note, modifiche, cancellazioni, spunti e appunti vari è l’invenzione più utile e da tenere cara per future e molto probabili revisioni.

quadernoappunti

Procedendo così abbiamo ottenuto due immagini: fondo e attore.

Supponendo che vadano entrambi sulla pagina 11 avremo avuto cura di salvarli con nomi appropriati e di dichiararli nel file .opf

Sull’attribuzione dei nomi avevo già scritto qualcosina in questo post ne consiglio una veloce rilettura.

Supponiamo di avere scelto questi nomi:  i11fondo.jpg    e    i11catena.png.

All’interno della struttura dell’epub creiamo una cartella immagini e al suo interno una cartella che chiamiamo per esempio img11 e nella quale depositiamo i due contributi.

Struttura11

Dichiarazione all’interno del file .opf

La dichiarazione è banale. Raccomando di operare una scelta opportuna degli id e di prestare attenzione ad avere ordine nella nomenclatura perché libri di questo tipo si riempiono presto di tantissimi elementi e la pulizia aiuta nella stesura presente e soprattutto nella revisione per future riedizioni.

 <!–images–>

<item id=”i11a” href=“immagini/img11/i11fondo.jpg” media-type=”image/jpeg” />

<item id=“i11b” href=”immagini/img11/i11catena.png” media-type=”image/png” />

Inserimento sulla pagina e posizionamento tramite CSS

Ci siamo. Possiamo inserire l’attore ‘i11catena.png’ sulla pagina.

Non insegno niente a nessuno perché l’inserimento segue le specifiche HTML nude e crude.

<img id=”i11b” src=“../immagini/img11/i11catena.png” alt=“la catena si scatena”/>

Idem per la definizione CSS

#i11b {

z-index:1;

top: 681px;

left: 1082px;

position: absolute;

}

Fatto! Adesso il nostro attore-catena è presente sulla pagina, si trova nella corretta posizione e su un livello a se stante rispetto all’immagine di fondo.

[continua …]


Curiose, dispettose, disubbidienti e indisponenti …

La copertina del libro

Streghette Combinaguai – La cover

ma anche terribilmente simpatiche.

Si sono fatte desiderare ma alla fine eccole qua: Le Streghette Combinaguai.

Il nuovo lavoro di Elisa, nella versione interattiva curata da me è finalmente disponibile su iBookstore.

Quattro piccole streghe pasticcione stanno per mettersi nei guai! Non hanno molta voglia di studiare ma moltissima di combinare disastri. E quando si mettono in testa di cercare nella stanze della scuola di stregoneria il libro con gli incantesimi stregosi incominciano a farne di tutti i colori.

Pur essendo destinato ad un pubblico di giovani lettori, questo libro contiene tutti gli ingredienti utili per chi vuole conoscere tecniche, metodi e regole per la scrittura di un ePub di questo tipo mantenendosi nei binari dello standard 3.0.

Questo il link per scaricare la versione per iPad (assolutamente gratuita).

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A breve inizierò a postare una serie di contenuti sulle principali tecniche utilizzate.

A voi commenti, contributi e … condivisione!


iBookstore aggiornamento importante

a stack of books_by antony ruggiero (dreegez)

A stack of books_by antony ruggiero (dreegez)

Con il recentissimo aggiornamento dell’iBooks Asset Guide alla revisione 2 della versione 5.1, Apple ha fatto chiarezza su alcuni punti che potevano essere fraintesi in fase di caricamento delle componenti dell’epub con iTunes Producer e ha introdotto di fatto qualche interessanti novità.

Vediamole punto per punto:

Interattività Javascript.

Come avevo accennato in questo post di lancio, a partire dalla versione 10.9 (Mavericks) del Sistema Operativo OS X, Apple introdurrà l’app iBooks anche su computer. Per chi ‘crea’ epub l’utilizzo di gestori di eventi ‘touch’ non sarà più sufficiente per poter rendere fruibili i propri libri sia in versione ‘mobile’ che in versione ‘desktop’; si dovranno prevedere anche gli eventi legati al mouse. A seconda del ‘device’ su cui il libro si apre verranno ‘ascoltati’ solo gli eventi interessati. In un prossimo post entrerò nel dettaglio tecnico.

Sempre rispetto al’’interattività, ricordo un’attenzione particolare al ‘peso’ degli script. Troppa interattività riduce drasticamente le performances e la fruizione ne risulta danneggiata. Vale sempre il consiglio principe di utilizzare il più possibile animazioni CSS3 e usare il codice Javascript solo per attivarle o temporizzarle.

Aggiornamento della versione di un eBook: un’attenzione particolare.

Apple raccomanda un’attenzione particolare quando si genera e pubblica un aggiornamento di un libro: è importante mantenere gli stessi ‘legami’ tra id  e le relative pagine xhtml utilizzate nella prima versione pubblicata, anche se si aggiungono capitoli o se ne modifica l’ordine sequenziale.

Faccio un esempio perché sembra una cosa ovvia, ma ha creato a molte persone (anche editori importanti) non pochi problemi:

Nelle riga seguente si vede la dichiarazione di una pagina nel file .opf.

<item id=”p02″ href=”pages/p0203.xhtml” media-type=”application/xhtml+xml” />

….

L’id “p02” fa riferimento alle pagine denominate “p0203.xhtml”

Supponiamo che un utente legga proprio  quelle pagine e vi faccia qualche annotazione personale.

Se in una versione successiva, magari un ampliamento del libro con l’aggiunta di capitoli, viene ‘rotto’ questo collegamento tra l’id “p02” e la pagina “p0203.xhtml” il lettore, dopo aver scaricato l’aggiornamento si troverà le proprie annotazioni in un altro capitolo del libro.

Titoli in lingua Giapponese o Cinese per i flowing books (a chiarimento)

Lo scroll del testo in queste due lingue avviene orizzontalmente al contrario di tutte le altre lingue.

Adesso è possibile gestire questa cosa direttamente nel file .opf utilizzando la proprietà “ibooks:scroll-axis” i cui possibili valori sono ‘vertical’, ‘horizontal’ e ‘default’

Utilizzo di fonts in lingua Giapponese (a chiarimento)

Hiragino Kaku ProN

I seguenti 5 fonts sono disponibili al sistema e quindi utilizzabili

  • Hiragino Kaku ProN
  • Hiragino Mincho ProN
  • Hiragino Maru Gothic ProN
  • YuGothic
  • YuMincho

ma mentre i primi due sono pre-caricati (e quindi consigliati), gli altri tre devono ogni volta essere scaricati dal lettore prima di essere disponibili

Copertina per lo Store (a chiarimento)

Schermata 2013-09-09 alle 00.33.29

È la copertina che viene caricata durante l’upload dell’asset del libro e non quella contenuta all’interno del libro (per assurdo potrebbe addirittura avere un’altro contenuto).

È il primo strumento di marketing che abbiamo e quindi molto importante.

Le caratteristiche richieste sono:

Modo colore: RGB;

Dimensione lato corto: almeno 1400 pixel;

Per ottenere migliori risultati viene suggerita una risoluzione minima di 300 dpi.

Screenshots per lo Store (a chiarimento)

Sono le immagini che vengono caricate durante l’upload dell’asset del libro e non quelle realmente contenute all’interno del libro. Anche queste sono molto importanti per la promozione del nostro libro. Il chiarimento ‘ufficiale’ serve a spiegare meglio la possibilità che nei nostri screenshots sia presente o meno la ‘status bar’.

Queste le dimensioni ufficiali:

1024 x 768: (iPad1 e iPad2 con orientamento orizzontale)

1024 x 748: (iPad1 e iPad2 con orientamento orizzontale ed eliminazione della barra di stato )

768 x 1024: (iPad1 e iPad2 con orientamento verticale)

768 x 1004: (iPad1 e iPad2 con orientamento verticale ed eliminazione della barra di stato )

2048 x 1536: (iPad3 con orientamento orizzontale)

2048 x 1496: (iPad3 con orientamento orizzontale ed eliminazione della barra di stato )

1536 x 2048: (iPad3 con orientamento verticale)

1536 x 2008: (iPad3 con orientamento verticale ed eliminazione della barra di stato )

Immagini contenute nel libro (a chiarimento)

Per tutte le immagini interne al libro (copertina compresa) è adesso accettato per le dimensioni il limite superiore di 3.2 milioni di pixel. L’incremento rispetto al precedente limite (2,0 milioni di pixel) è notevole.

Ricordo che per verificare il limite basta moltiplicare le dimensioni in pixel della base per quelle dell’altezza.


iBookstore nuovo aggiornamento: introdotta la specifica di libro con contenuti espliciti.

No Lifeguard On Duty sign - Toadsith's - 8-Ago-2006 - United States

No Lifeguard On Duty sign – Toadsith’s – 8-Ago-2006 – United States

Apple ha rilasciato la versione 2.9 di iTunes Producer, il tools per pubblicare su iBookstore.
Da un punto di vista tecnico si tratta di un aggiornamento minore; le modifiche riguardano sostanzialmente la descrizione e gli attributi dei contenuti.

Queste le novità:

Inclusa la possibilità di specificare se il libro contiene o meno contenuti sessuali espliciti.
Selezionando questo flag il libro viene distribuito con un warning sui contenuti. L’account iTunes che presenti le restrizioni al download di contenuti espliciti non sarà in grado di effettuarne il download.
Inibita per questi utenti anche la visione dell’immagine di copertina e la lettura della descrizione del libro.
A tutela dei lettori, se si pubblica un libro con questa modalità e si cambia idea dopo la sua pubblicazione, l’unico modo per modificarne l’impostazione è passare attraverso il supporto Apple.

Migliorata la gestione dell’indicazione della sequenza di un titolo facente parte di una serie.
Apple ha introdotto il nuovo parametro Store Display Number.
Con questo parametro posso etichettare e nominare il volume all’interno di una serie, indipendentemente da qualsiasi numero o espressione avessi usato in fase di upload.

Caricamento screenshots
È ora possibile trascinare screenshot multipli con un semplice drag n’drop anziché caricarli uno alla volta.

Specificare se il titolo è multi-touch.
È possibile specificare se il titolo che stiamo caricando sia o meno un libro multi-touch.
Questi ultimi sono progettati esplicitamente per iPad e non per iPhone o iPod touch. L’utilizzo di questo parametro salvaguarda gli utenti possessori di questi dispositivi da download di materiale che non potrebbero utilizzare.
Il parametro è disponibile solo per titoli nuovi e non per quelli precedentemente già caricati.


iBookstore; aggiornare la versione di un libro specificando la release

Seats – by Januszek – 31 Mar 2008 – Wadowice (Poland)

Apple ha recentemente rilasciato la versione 2.8 di iTunes Producer, il tool ‘passaggio obbligato’ per chiunque desideri preparare e caricare un titolo su iBookstore.
In questa nuova versione ha introdotto la possibilità, per gli ePub 3.0 e per i libri multi-touch, di definirne e identificarne la release.
Quando si pubblica una nuova versione di un libro esistente su iBookstore, il titolo aggiornato prende il posto del precedente e gli utenti in possesso della vecchia versione ricevono una notifica di aggiornamento.

L’utilizzo di questa nuova funzionalità è molto semplice:

Nell’elemento <package> del file .opf si deve includere il seguente prefisso:

prefix=”ibooks:http://vocabulary.itunes.apple.com/rdf/ibooks/vocabulary-extensions-1.0/&#8221;

il cui scopo è quello di introdurre il numero di release che verrà dichiarato, sempre all’interno dell’elemento <package>, in questo modo:

<meta property=”ibooks:version”>1.1</meta>

dove ‘1.1’ rappresenta appunto il numero di release.

In fase di ‘distribuzione’ con iTunes Producer, bisogna poi specificare nell’apposito box, le ‘Novità di questa versione’. Non è possibile lo skip di questo campo.

Questo è tutto.

Nell’immagine seguente la segnalazione, in iTunes Connect, che la versione 1.1 de ‘Le Illustrazioni di SteG’ appena caricata, è in fase di verifica in attesa di approvazione e pubblicazione.